Visualizzazione post con etichetta riproduzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riproduzione. Mostra tutti i post

Corteggiamento e riproduzione della mia splendida coppia di Pterophyllum Scalare ancestrale

Ho raccolto le migliori foto e gli spezzoni video della coppia di Scalari, di cui ho ampiamente parlato in questo blog, in questo video.


Buona visione :)

Nuova prole per gli Scalari

A quanto pare i miei adorati scalari non si sono dati per vinti!
Dopo alcuni tentativi falliti, forse questa volta riusciranno a gestire in modo più maturo la nuova covata.
Erano gia riusciti a far schiudere le uova alcune volte, ma dopo alcuni giorni gli avannotti scomparivano durante la notte.
Forse li mangiavano temendo per la predazione, o magari non riuscivano a tenerli raggruppati, comunque speriamo questa sia la volta buona! Devo dire che se lo meriterebbero, dato che l'impegno da parte loro è intenso e costante.

In questa foto, scattata verso la fine di maggio '07, la femmina cura la pulizia della foglia e delle uova, sono parecchie e stavolta quelle ammuffite sono veramente poche.
L'esperienza che hanno accumulato nelle precedenti affigliate è sicuramente importantissima per la riuscita di una riproduzione ottimale. Infatti ricordo che la prima volta i genitori non sapevano dove girarsi e gli avannotti erano sparsi e non controllati come ora.


In questa foto manca poco alla schiusa delle uova, e la femmina con delle danze veramente emozionanti invita il maschio alle cure parentali, fondamentali per la riuscita dell'allevamento della prole. La femmina si pone orizzontale e fa dei movimenti a scatti in avanti e in dietro verso il maschio. Poi balzano muso contro muso spingendosi forte(apparentemente potrebbe sembrare che stiano litigando).


Scattata il 4 giugno, gli avanotti nati da alcuni giorni vengono raggruppati dai genitori e tenuti sempre assieme in luogo sicuro e costantemente vigilato.


Il 5 giugno i piccoli si spostano all'improvviso dalla culla di schiusa e cominciano a nuotare in una nuvoletta compatta sempre attorno ai genitori, che appena trovano un pargolo fuori posto lo recuperano accuratamente e lo ributtano nel mezzo.



La sera ormai hanno preso confidenza con l'acqua che li circonda è comincio a dargli da mangiare, tutta roba minutissima. I granuli della Sera, destinati ai genitori, anziche mangiarli, li prendono in bocca, li frantumano e li risputano verso l'alto. Praticamente sminuzzano il cibo per i loro piccoli... è bellissimo!

Lello Rugolo

Gli scalari mettono su famiglia...

Dal mio ultimo trasloco (...) ho riallestito un acquario da 90 lt dedicandolo ai miei pesci preferiti: la splendida coppia di Pterophyllum Scalare ancestrale che ho da luglio '06, e che dovrebbe avere poco più di un anno di vita.


Gli appassionati già sanno che è un pesce tropicale di acqua dolce della famiglia dei Ciclidi (definito dai più il Re degli acquari assieme al cugino Discus), che generalmente hanno origini dall'Amazzonia. Nel mio caso dubito che siano di origine selvatica, chissà di quale "bacinella" di allevamento sono eredi... anche se devo dire che hanno una livrea invidiabile anche per un P. Altum (il prezzo a cui li ho acquistati lo dimostra...).
Ma il suo nome originale (pensate: il nome è dedicato al Re degli Dei!) gli si addice di più: "Zeus Scalaris", dato dal suo scopritore Lichtenstein, che nel 1823 per la prima volta pubblica la descrizione scientifica di un
esemplare proveniente dal Brasile.
Quando ho allestito la vasca prevedevo che con l'arrivo del caldo i miei "magnifici" avrebbero tentato la riproduzione. Quindi ho realizzato un filtro fatto in casa, sfruttando tutte le mie risorse e conoscenze in fatto di filtri e sopratutto dopo le diversissime prove ed esperimenti fatti fino ad ora.
Non voglio cambiare argomento ora, vi dico solo che ho adoperato un sistema che mi permettesse due cose:
- 1)di allevare la possibile prole senza il rischio di essere risucchiati dentro il filtro (spiacevole inconveniente che mi ha fatto inc... tante di quelle volte!);
- 2)liberarmi dalla schiavitù della pulizia periodica degli elementi filtranti (non tocco l'acquario da circa 2 mesi, solo i rabocchi), senza che ciò andasse a discapito delle condizioni di vita degli abitanti.

Torniamo agli scalari ed a una settimana fa o più.Ho notato che la coppia da alcuni giorni si comportava in modo sospetto, sembrava che presidiassero una zona dell'acquario, allontanando i malcapitati coinquilini. Avrei dovuto mettere una pianta dalle foglie lunghe, che avrebbe fatto da culla alla deposizione imminente. Ma la femmina non mi ha certo aspettato...il giorno seguente ho trovato infatti la lieta sorpresa: un manto di piccole uova biancacee copriva la parete nera del filtro.

La femmina continuava ad andare su e giu strusciando dolcemente le file di uova con le lunghe pinne ventrali. Aveva ancora chiaramente visibile la papilla genitale sotto il ventre simile ad un tubicino rosso, da cui aveva appena deposto. Gli stessi movimenti venivano ripetuti dal maschio che passava sopra le stesse uova più volte, evidente anche qui la papilla per la fecondazione, e ben distinguibile da quello della femmina. Il maschio risulta avere un corpo più grande e robusto, con le pinne dorsale (questa ha la punta tondeggiante) e anale sviluppate ma non molto lunghe. La femmina rimane più affusolata e delicata (sopratutto la punta della bocca), ma ha le pinne molto più lunghe e terminano a punta.
Per fortuna da quando mi dedico a questa passione ho realizzato diversi acquari, quindi ho potuto spostare alcuni pesci in un altro acquarietto che avevo disponibile. Si tratta di una coppia di Brachydanio rerio anche detti pigiamini, ed una coppia di Gymnocorymbus ternetzi o tetra gonnellini.
Per mantenere l'ecquilibrio dell'acquario ma anche per tenere vivo l'istinto degli scalari, ho lasciato un mangia-alghe(Gyrinocheilos Aymonieri), una coppia di Coridores aeneus, una Ampullaria (chiocciola acquatica).

Pareva che i futuri genitori non stessero sulla pelle (o sulle squame...), facevano la guardia a quelle uova, e le ripulivano di quelle ammuffite, le ventilavano con le pinnette pettorali, passando e ripassando. Addirittura alcune volte quando gli davo da mangiare pareva che facessero a turno per spostarsi. Forse però non erano solo loro in apprensione...
Ho scoperto che le lumache è meglio toglierle in queste circostanze: gli scalari la punzecchiavano ripetutamente fino a farla cadere sul fondo e non gli davano pace fino a quando si dileguava lontano dalle uova(e ce ne vuole per una lumaca...). Avevo letto che le ampullaria non toccano le uova ne gli avannotti(sono proprio vegetariane), e così è veramente. Però qui il problema è che si spostano comunque a perlustrare dappertutto senza capire che c'è una nuova zona off-limits. Spiegateglielo voi a quelli che l'ampullaria è inoffensiva!

Dopo un giorno e mezzo, la schiusa: mea-culpa!
Non avendogli procurato una pianticella sulle cui foglie spostare la prole, freneticamente tentavano di far rimanere su una parete verticale gli avannotti appena schiusi che vibravano uno affianco all'altro. Dopo alcune
ore di estenuanti recuperi,ho visto che il maschio credendo forse fosse un colpo di genio, si spostava su una pianticella con alcune foglioline e tentava di riversarvi i piccoli.

Visualizza le foto degli avannotti fotografati con la Macro

Il giorno dopo i piccoli non erano rimasti in tanti, ed a uno ad uno devono essere finiti sul fondo. Ma come prima esperienza (sia mia che degli scalari) non era andata poi così male.

Alcuni giorni dopo la cosa si ripete. Stavolta hanno a disposizione due belle foglie grandi su cui fare... gli sporcaccioni! Si dedicano per bene alla pulizia della foglia, segno inconfondibile della coppia che sta per effettuare una deposizione. Stavolta la schiusa è consistente, e dopo un giorno, nel pomeriggio vedo con tutta sorpresa la nuvoletta di piccoli abbandonare la foglia e gironzolare sotto la superficie dell'acqua. I genitori vigili acchiappano quelli più avventurieri e li ributtano nel mezzo.

Ragazzi! vi giuro, da non perdere!

Visualizza le foto della nuvola di avanotti

Questa specie è molto propensa alle cure parentali, e vederli all'opera sembrano i maestri di un asilo di mocciosi spericolati. Spero di avervi fatto venire voglia di andare in un buon negozio di acquariofilia per intraprendere anche voi una esperienza simile alla mia... auguri!

Zona tecnica: Per alcuni questi dati sono sempre il pane... perciò vi riporto quelli che ho seguito io.

Gli scalari non amano i posti troppo trafficati (anditi di passaggio, affianco alla tv, ecc.), scattano e si spaventano parecchio, e sono pure schizzinosi nel cibo, poche volte li vedrete "abbassarsi" a raccoglierlo dal fondo... I coinquilini ideali per lo scalare non devono essere troppo rompi... e neppure troppo piccoli (gli scalari amano il "susci"), se sono pesci di zona bassa è meglio (recuperano il mangiare che lasciano loro). Per aiutare sopratutto la femmina nella deposizione gli ho dato larve di zanzare e naupli di artemia salina. Se potete non lesinate sulla qualità del cibo, due o tre qualità differenti renderanno varia la loro dieta. Se potete non fate come me: mettete delle piante alte ai lati dell'acquario, il verde piace sempre ai pesci, e pure a chi li osserva.Io avevo a disposizione un acquario da 90 lt, se ne avete uno più grande è meglio. La vasca è coperta e volutamente non è molto illuminata, però è ben areata, con un buon getto della pompa ed il supporto di un areatore nella parte opposta. Temperatura normale 26°C, per la schiusa fino a 29°C. ph 6,5/7 durezza circa 10 °dGH.

Lello Rugolo

La riproduzione dei Gamberi

Ricordate il film "ALIEN" in cui la madre di tutti quei mostri era circondata dalle sue uova che covava e difendeva gelosamente?
La mia esperienza in acquario mi ha ricordato un pò quelle scene...
Tempo fa avevo acquistato quattro gamberi di acqua dolce, grandi si e no 2-3 centimetri. Questa specie non è proprio come i gamberetti che spesso rendono raffinati i nostri piatti, ma non possono neppure essere raffrontati proprio ai gamberoni o alle aragoste... Mi sono documentato al riguardo, ed ho scoperto che esistono tantissime specie diversi di Crostacei, simili ma ciascuno con una particolarità che li contraddistingue.
Ma parliamo dei miei...
Intanto hanno due chele abbastanza sviluppate, ed un grosso corpo toracico che oltre a proteggerli gli conferisce un aspetto piuttosto tozzo ed imponente (al contrario dei gamberetti che rimangono più lunghi ed affusolati).

Oggi ho ancora viva una coppia:il maschio lungo 10 centimetri,


La femmina qualcuno di meno, ma con un grosso fardello...
Con queste larve la femmina porta il segreto della vita...
Si muove lenta ed impacciata, e gli riservo per l'occasione un piccolo acquario di 30 lt circa che deve condividere solo con la mia tartarughina, che di certo non la calcola, ancora reduce di un semi letargo che la spinge a pisolare fuori dall'acqua per la maggior parte del tempo.

In questa foto un piccolo gamberetto:
Quando sono piccoli sono quasi trasparenti e si confondono nel fondale, dopo alcuni mesi assumono il caratteristico grigio con molte striature rossiccie in tutto il dorso e la coda. Sviluppano delle lunghe antenne che sporgono dal rostro appuntito, al centro tra due occhi neri sporgenti. Appaiono innocui, al primo sentore di pericolo scattano veloci all'indietro, sfruttando la grossa coda a ventaglio, fino ad infilarsi in qualche anfratto o sotto una pietra. Abitualmente perlustrano il fondale con l'oscurità, costituendo degli ottimi spazzini, ma se il cibo scarseggia non temono di uscire allo scoperto.
Crescono in pochi mesi, pensate che da poco ho dovuto salvare il pesce rosso di circa 13 centimetri dalle grinfie di un gambero affamato. Il gambero (di circa 5 cm) aveva afferrato con una chela lalunga coda del pesce, e seppure questo si dimenasse scappando su e giù per l'acquario e sbattendo la coda a pelo d'acqua, "l'assassino" non mollava la presa. Solo intervenendo con un bastoncino sono riuscito a separarli, ma il gambero si è guadagnato un pezzetto di coda...
Seppure ne abbia fatto tante, rivedere queste foto mi fa ancora un certo effetto!

Quei numerosi bozzoletti grigio lucido attaccati sotto l'addome della femmina sono le larve, saldamente custodite tra le numerose appendici mobili che ha sotto la coda. Mano a mano che nascono i minuscoli gamberetti saltellano sopra ed attorno alla mamma come le paperette seguirebbero mamma anatra.
Mi si pone un bel quesito: devo informarmi su quale pesce vada matto per i gamberetti... oppure "intrattenerli" in attesa che imbiondisca l'aglio del soffritto?

La schiusa delle uova...

Ieri ho assistito allo splendido ed atteso evento!
Dal tardo pomeriggio fino a sera si sono schiuse tutte le uova.

Ora mi ritrovo con oltre un centinaio di avannotti di Carassio (5 mm di lunghezza) che sguazzano nel piccolo acquario. Non so dire però se fosse il momento giusto per loro, oppure se la schiusa sia avvenuta a causa della temperatura elevata di ieri, dato che fuori ha fatto una bellissima giornata.

In questa foto uno dei primi nati in mezzo ad altre uova non ancora schiuse.

A poco a poco se ne aggiungevano altri, e cominciavano a spostarsi nell'acqua

E questo è il mio acquarietto a fine schiusa, con una nuvola di esserini, spero che la qualità della foto sia sufficiente a farvi partecipi dell'evento...

Qui ho fatto un primo piano ad un piccolo pesciolino isolandolo a parte...


Potreste pensare che la foto sia sfuocata, non è proprio così! Si nota chiaramente che il pesciolino non è ancora sviluppato pienamente: la parte ventrale, e le pinnette sono trasparenti tanto che i loro tratti sono impercettibili, la coda è ancora quasi inesistente e tondeggiante. Si nota poi in trasparenza la vescica natatoria, una piccola bolla d'aria sopra lo stomaco.

Spero che superino la fase critica di crescita.

Piccole uova, annuncio di vita...

Uno dei miei pesci rossi ha deposto un bel po di uova... ricoprendo pietre, piante e fondo dell'acquario da riproduzione, di pallini del diametro di circa 1,5 mm. A causa della diminuzione della temperatura di questi gg temo sull'esito della schiusa, comunque seguo con premura lo sviluppo delle uova. Dapprima opache biancacee, ora perfettamente trasparenti rivelano il piccolo avannotto che talvolta si muove al suo interno: visibilissimi gli occhi e la linea del corpo fino alla coda, arrotolato dentro il sacco vitellino. Alcune uova si sono ammuffite, causa probabilmente la mancanza della madre a ventilare l'acqua circostante, ma la maggior parte sembrano continuare nella maturazione.
Qualche settimana fa, dopo aver notato le femmine un pò rigonfie, le avevo spostate in un piccolo acquario di circa 60 lt arredato con grosse pietre sul fondo e qualche pianta, assieme al maschio. Come la maggior parte dei Ciprinidi la deposizione delle uova viene seguita dalla fecondazione da parte del maschio che seguendo la femmina sparge il suo seme in acqua e nella zona della deposizione.Subito dopo aver notato tutte quelle uova sul fondo, ho allontanato i pesci per evitare la predazione delle uova. Ho interrotto l'azione del filtro per evitare che uova e avannotti venissero aspirati al suo interno ed ho lasciato un buon aeratore in funzione per favorire la movimentazione ed ossigenazione dell'acqua. Alcune ore di luce di lampada in aggiunta alla luce naturale che entra dal lucernaio della mia camera tengono vive le piante e quel pò di microalghe verdi che contribuiranno a nutrire gli avannotti dopo la schiusa, in aggiunta al mangime micronizzato e naupli di artemia vivi.
Riuscirò a portare a termine la schiusa !! Beh... chi vivra vedrà!

Per favore aggiungi un tuo commento sulla pubblicazione

Webmasters, guadagnate soldi visualizzando dei banner contestuali